Sgouros, la poesia di un pianoforte

di Alfredo Tarallo

26 Luglio 1993 - Il Mattino

 

NAPOLI - Immaginate una celebrazione ciaikowskiana senza il Concerto per pianoforte? Il XXXVI Luglio Musicale non poteva certo scontentare il suo pubblico, fedelissimo anche stavolta come non mal. E la celeberrima pagina è venuta, puntuale, scontata. Dimitris Sgouros, d'altra parte, è un pianista eccellente, ed il Concerto in Si Bemolle è partitura che suscita curiosità, attese, e con esse l'ansia di confrontare il solista con quella o quell'altra esecuzione.

Ed il primo paragone che viene in mente è quello con lo stesso Sgouros, interprete dell' op. 23 a Napoli, quattro anni fa al Bellini, con l'Orchestra del Teatro San Carlo. Va detto subito che, da allora, l'artista greco ha fatto passi da gigante. Allora ci parve un giovane pianista dalle qualità eccellenti, ma spesso tradito dalla sua stessa facilità di mano, pronto a cadere nelle mille trappole tese ad ogni angolo di strada, e magari di il a poco degno di emulare le gesta hollywoodiane di un Josè Iturbi o di un Oscar Levant. Oggi invece, ad appena ventiquattro anni, Sgouros è un artista maturo che suona con la piena consapevolezza di sé, ben intenzionato a percorrere la strada maestra del rigore; sa fare buon uso delle sue qualità naturali ed è perfettamente in grado di imbrigliare le sue capacità virtuosistiche. Il Concerto op. 23 viene fuori attraverso una lettura personale, trascinante, dai pregi innegabili, pronta a cogliere la minuta poesia di tanti episodi Tecnicamente parlando, l'artista oltrepassa con tranquilla disinvoltura ogni difficoltà, ma la verità è che il giovane artista, che proprio qui a Napoli avevamo già visto alle prese con il Primo di Chopin e i due concerti di Brahms, oggi sembra porsi di fronte alla pagina con il dovuto distacco, ed i risultati si colgono nella concretezza di un fraseggio chiaro, morbido, riproposto con il garbo di chi ne comprende perfettamente la logica.

Peccato che l'Orchestra Sinfonica di Roma e Napoli si trovi un po' spaesata sotto la direzione di Franco Caracciolo. Il direttore napoletano, a suo allo nel «Romeo e Giulietta» di Prokofiev e nella stessa suite ciaikowskiana dalla «Bella addormentata», nel Concerto op 23 mostra segni di stanchezza; l'intesa sui tempi è quanto meno incerta e la sensazione prevalente è che l'accordo si trovi di volta in volta, strada facendo.

Tre bis, infine, ed il successo è tutto per il solista.


L'equilibrio delle emozioni

Esucuzione impeccabile

Dedicato a Tschaikowsky il concerto d'apertura dell'Orchestra Haydn al teatro Zandonai

20 Ottobre 1992 - Il Mattino

 


E Sgouros si misura con Michelangeli

Il pianista greco, 17 anni, all'Unione Musicale

Dicembre 1986 - La Stampa

 




Concerto solenne dell'Anno Culturale Ungheria-Italia

con la Budapest Festival Orchestra

Direttore: Ivan Fischer

Solista: Dimitris Sgouros

Maggio 2013

"Dimitris Sgouros... an extraordinary man who touched many people's personality... colleagues said that making music is always special with him"

 


Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo

con la Budapest Festival Orchestra

Direttore: Ivan Fischer

Solista: Dimitris Sgouros

Maggio 2013


 


 

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